Il labirinto magico, ma non quello che pensate

Per chi come me è nato negli anni ’80 il nome “il  labirinto magico” indica solo una cosa, il famoso gioco della Ravensburger. Per questo gioco a breve farò un post dedicato ma in questa sede non lo prenderò in esame anche perché il gioco in questione non è questo. Quando sono andato a Play Modena agli inizi di Aprile, mi sono imbattuto in questo gioco dal nome per me forviante, ma allo stesso tempo mi ha incuriosito per capire se avesse la stesso stoffa del mio gioco preferito.

Confesso che sono rimasto da subito entusiasta del gioco di  Dirk Baumann per la sua dinamica semplice . Il fatto di muovermi su una plancia completamente sgombra dai muri ma allo stesso tempo rimanerne bloccato mi ha catturato l’immaginazione. Ho acquistato subito il gioco e mi ci sono divertito parecchio in questi giorni di festa. Come funziona? Spero che dalle foto sia chiaro.

Prima di tutto si incastrano i pezzettini di legno nella plancia forata, così facendo si crea la struttura dei muri del labirinto. Una volta fatto si posiziona all’interno del contenitore di plastica e poi si copre con la plancia che raffigura il labirinto dall’alto. Fate girare la scatola 3/4 volte per evitare di ricordarsi com’era la struttura del labirinto. Scegliete la vostra pedina e mettetela in un angolo del labirinto, ed ecco il trucchetto che rende questo gioco spettacolare, le pedine hanno una calamita nella base che permette di tenere una sfera appesa al di sotto della plancia, quando questa incontrerà un muro “nascosto” cadrà costringendovi a ripartire dall’inizio e a ricordarvi il percorso fatto.

Un’idea semplice che rende il gioco divertentissimo, forse io non faccio testo perché adoro i labirinti ma penso proprio che ognuno lo possa trovare intrigante. Pensavo che fosse un gioco recente ed invece è del 2010. Che dire, il nome anche per questa volta è stato una sicurezza per l’acquisto.

Su Youtube ho trovato il video ufficiale di presentazione del gioco fatto da Devir la casa distributrice, non è in italiano ma si comprende ugualmente.

Questo labirinto magico, come potete vedere qui accanto, ha un costo abbastanza elevato a causa della sua componentistica, ma vi posso assicurare che se amate i labirinti non saranno soldi spesi male.

Zen Master, ma sono fiammiferi veri?

Per quanto riguarda la mia rubrica “Ogni giorno ludodì” una raccolta di iniziative, giochi, attività che suggeriscano modi per riappropriarsi della ludicità quotidiana, oggi prendo spunto da un post su Instagram di i giochi del topo. Quello che più mi ha colpito è stato vedere un gioco di carte abbinato a dei “fiammiferi“.

Naturalmente non sono fiammiferi veri ma la foto mi ha incuriosito molto. Il nome del gioco in questione è Zen Master, nel post viene spiegato il meccanismo e il contenuto della scatola.

Come scrivono gli amici de i giochi del topo, la semplicità e la grafica minimal lo rendono molto piacevole alla vista mettendo in risalto i dettagli utili al gioco stesso. Questo non è un fattore da sottovalutare perché capita spesso di vedere giochi di carte con una grafica accattivante ma molto confusionari, a discapito della giocabilità e questo lo tengo sempre bene presente quando preparo la grafica dei miei giochi.

Dando un’occhiata su Youtube ho trovato il video ufficiale di presentazione del gioco fatto da Helvetiq la casa distributrice.

Al momento su Amazon il costo di Zen Master è quello che vedete accanto, un prezzo accessibile per un gioco che si presenta molto interessante e molto portato per trasformare un qualsiasi giorno in un fantastico Ludodì.

Non dimenticate di leggere il post completo degli amici di i giochi del topo.

Al via i test sul primo gioco

E venne il giorno… da oggi partono ufficialmente i test sul mio primo gioco di carte. Sono coinvolte numerose persone diventate miei tester compilando il modulo su diventa tester.

Nei prossimi giorni/settimane tutti i tester saranno invitati a scaricare il gioco, stamparlo e testarlo per valutarne la giocabilità, cercare possibili situazioni di stallo e valutare la comprensione delle regole… e perché no, anche di suggerire un nome a questo mio primo gioco.